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Colorado, New Mexico, Arizona, Nevada, Utah e California: sei Stati che custodiscono una delle aree più ricche di fascino e di storia di tutti gli Stati Uniti. Un immenso altopiano desertico, protetto dalle Montagne Rocciose, che ancora oggi è escluso dalle più gettonate rotte turistiche. Il turismo di massa si è, infatti, concentrato solo su poche icone di questo territorio tralasciando completamente altre zone di straordinario interesse per chi è alla ricerca di suggestione e avventura. Questo relativo isolamento ha però consentito agli Stati Uniti dell’Ovest di conservare tutta la loro primitiva e selvaggia bellezza, e il visitatore può ancora respirare la magia e il mistero di questa terra abitata per millenni dagli indiani Anasazi, Pueblo e Navajo.

Ciò che colpisce maggiormente di questa regione è la grande varietà paesaggistica e ambientale, e la presenza di formazioni geologiche umcheal mondo. La natura, per oltre due milioni di anni, ha plasmato e modellato pazientemente questo territorio, come mai nessun artista sarebbe stato in grado di fare. Canyon, archi di roccia, dune dalle striature multicolore, pinnacoli rocciosi, risultato di questo tenace lavoro, si svelano agli occhi di quei visitatori che riescano a cogliere lo spinto autentico di questa terra.
Visitare le location più nascoste e meglio conservate degli Stati Uniti dell’Ovest richiede, infatti, passione e perseveranza, unite a un attento lavoro di documentazione per rintracciare le informazioni necessarie a raggiungere mete che non si trovano nei cataloghi turistici. Luoghi unici, capaci di ricompensare il viaggiatore, più che il turista, con l’inebriante senso di avventura e di conquista che sono l’essenza stessa di questa terra. Pochi secoli or sono, infatti, questa parte del continente americano è stata la meta ardentemente desiderata e caparbiamente conquistata da migliaia di pionieri alla ricerca di un’esistenza diversa.

Oggi è ancora possibile percorrere le strade dell’Ovest con lo stesso spirito, quello del viaggiatore alla ricerca di un’esperienza autentica e lontana dai cliché consumati delle spiagge di Los Angeles, dei viewpoint sul Grand Canyon e delle strade in salita di San Francisco.

Armati di una buona cartina, di un Gps e di un fuoristrada col pieno di benzina, è possìbile recarsi in luoghi mitici e noti solo ai locali, godendo in prima persona delle bellezze naturali nascoste di un continente che dal punto di vista turistico ha ancora moltissimo da offrire.

U.S. NATIONAL PARKS… I NUMERI!

58 sono i Parchi Nazionali degli Stati Uniti, amministrati dal National Park Service; 1872 è l’anno di fondazione del primo parco statunitense, quello di Yellowstone; 3,2 milioni ogni anno i visitatori dello Yosemite National Park; 63,7 metri l’altezza della Grizzly Giant. la sequoia più alta dello Yosemite National Park; 900 sono i metri che misura El Capitan, la più alta roccia di granito al mondo nello Yosemite National Park; 593 chilometri quadrati l’estensione dello Zion National Park; 288 le diverse specie di uccelli che vivono nello Zion National Park, tra cui il falco pellegrino, a rischio d’estinzione; 1.669 i metri d’altezza della Dante’s View, una terrazza delle Black Mountains da cui osservare la zona meridionale della Valle della Morte; 75 sono le candeline che spegnerà quest’anno il Joshua Tree National Park in California; 813 le specie di piante presenti nel Joshua Tree National Park, il più importante in quanto a varietà di flora; 7.500 sono le stelle che si possono osservare nei cieli del Bryce Canyon National Park nello Utah; 31 metri misura la circonferenza del Generale Sherman, un esemplare di sequoia gigante del Sequoia National Park.

 

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